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Suggestivo
borgo medioevale (foto sotto panorama) arroccato
sullo sprone di un colle, che si affaccia ad est
sulla valle del torrente Sterza.
Dalla sommità del "Poggio al Pruno",
sovrastante l'abitato di Sassa, ci si affaccia
sul mare e si può ammirare un panorama
immenso, dominante gran parte dell'Arcipelago
Toscano e dai cui piedi inizia il famoso viale
dei cipressi che da Bolgheri va a S.Guido, cantato
dal Carducci.
Le prime note si trovano su un documento datato
1008, quando il Conte Gherardo vendette metà
delle case masserizie possedute in luogo detto
Sassa, nel piviere di S.Giovanni di Casale.
Nel 1208 passò sotto l'egemonia del Comune
di Volterra, e forse fu allora che iniziò
anche per questo borgo la lotta fra Comune e vescovo,
dando poca considerazione al fatto che l'Imperatore
Enrico VI, con suo diploma del 1186 avesse assegnato
il castello di Sassa al Vescovo di Volterra.
Oggi il borgo presenta ancora le sue antiche strutture
architettoniche, sovrastate da un massiccio torrione
che forse costituiva il mastio dell'antica rocca.
La Chiesa ampliata alla fine del XVIII sec., si
presenta oggi con una doppia abside, mentre la
parte più antica consiste nel corpo con
l'abside esterno. Attualmente ha due altari: l'altare
del SS. Rosario a sinistra e l'altare maggiore
rifatto nel 1963.
Degno di interesse artistico è il battistero
di marmo rosato screziato, costituito da una colonnetta
rettangolare su cui poggia un'altra semicolonnetta
ornata da un astragalo a foglie di acanto.
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