11 Agosto 2020
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Consiglio comunale aperto e congiunto dei comuni dell´Alta Val di Cecina per parlare di crisi

29-03-2009 - comunicati stampa
Consiglio comunale aperto con i Comuni della Val di Cecina di Volterra, Montecatini, Pomarance e Castelnuovo, per discutere della crisi lavorativa nella zona. Hanno partecipato molti politici locali, rappresentanti sindacali e la Cna, pochi, però, i cittadini tra il pubblico, pochissimi gli operai presenti, meno di trenta persone tra tutti. Assenti le categorie produttive e imprenditoriali. Questo il primo dato.
Il sindaco Sandro Cerri di Montecatini, accompagnato dagli assessori Sergio Nanni, Ilaria Buselli, Daniele Iobbi e dai consiglieri Renzo Rossi, Elena Margherita Pala e, Ugo Ricotti dell´opposizione, con un intervento sintetico e preciso, dopo aver sottolineato il momento critico e molto preoccupante che sta attraversando la zona, con il rischio concreto di perdite di posti di lavoro e, quindi, impoverimento delle famiglie, ha comunicato che nell´ultimo consiglio comunale a Montecatini, approvando il bilancio di previsione, l´amministrazione ha proposto, se sarà possibile, di "destinare ad eventuali situazioni di criticità, una parte di somme, provenienti dai proventi della produzione energetica del parco eolico per le famiglie colpite dalla crisi economica, o peggio, dai licenziamenti". Una proposta estremamente responsabile e concreta per sgravi fiscali e contributi di tipo sociale. Nel consiglio aperto di Volterra sono intervenuti, oltre ai sindaci, Francesco Gherardini presidente della Comunità Montana.

Ordine del giorno approvato dall´assemblea all´unanimità.
Relatore: Ugo Ricotti, gruppo La Sinistra, l´Arcobaleno di Montecatini Val di Cecina

I consigli comunali aperti dei comuni di Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Pomarance e Volterra
Premesso:
• che la crisi trova tra le sua cause il peggioramento del tenore di vita dei lavoratori e la svalorizzazione del lavoro e delle sue tutele;
• che essa si stia ripercuotendo sulla società del nostro territorio in maniera estesa e preoccupante;

impegnano i sindaci e le giunte

• a costruire un tavolo di monitoraggio e di proposta di intervento nel territorio;
• ad attivare politiche tariffarie e di gestione dei servizi che siano indirizzati al risarcimento delle categorie maggiormente colpite dalla crisi;
• a praticare percorsi di contrasto del lavoro precario. Incluso quello dei servizi comunali affidati ad imprese esterne;
• ad operare per la costituzione di un fronte delle autonomie locali che si batta per il superamento del patto di stabilità e delle more che limitano l´autonomia finanziaria dei comuni;
• ad elaborare in maniera partecipata strategie per la dotazione infrastrutturale, che includano anche l´estenzione del teleriscaldamento, ricercando per tali obiettivi l´impegno della Regione, della Provincia, e della Fondazione C.R.V.;
• a sostenere le organizzazioni sindacali nel loro confronto con le imprese affinché l´uso degli ammortizzatori sociali sia finalizzato a prevenire l´espulsione dal lavoro e non a supportare processi di ristrutturazione che riducano l´occupazione

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