12 Luglio 2020
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Il Consiglio Comunale approva documento sul Testamento Biologico

28-02-2010 - comunicati stampa
Il Consiglio Comunale ha discusso e approvato all´unanimità, un documento sul testamento biologico, visto che il Parlamento si appresta a votare una legge su questo argomento. Tutto il consiglio, consapevole dell´estrema delicatezza delle questioni che riguardano trattamenti clinici di fine vita, sia dal punto di vista etico-scientifico, sia sotto l´aspetto ancora più sensibile dei convincimenti religiosi, ha puntato il dito su tutte quelle realtà che colpiscono l´opinione pubblica, nel massimo rispetto delle singole opinioni e nella tutela della dignità, nel momento in cui verrà a mancare la vita. La richiesta di questo dibattito era stata avanzata dai consiglieri Ugo Ricotti e Mareva Bogi, del gruppo La sinistra arcobaleno "perchè venga istituito, anche nel Comune di Montecatini Val di Cecina, il registro della dichiarazione anticipata di trattamento, quello che comunemente viene chiamato testamento biologico, credendo, come scrivevano, tra l´altro, nella richiesta di dibattito, che fra la gente sia prevalsa l´idea che ciascun individuo abbia il diritto di scegliere, quando ciò è possibile, quale debba essere il proprio destino ultimo". Il sindaco Sandro Cerri e la Giunta hanno accolto la loro richiesta, dedicandovi una seduta del Consiglio Comunale. Nonostante le divergenze di vedute politiche, culturali e religiose, si è tenuto una discussione estremamente attenta e responsabile, facendo in modo che potessero confluire le varie opinioni, nel rispetto di tutte le idee e dei distinguo, raggiungendo, nella stesura del documento votato anche l´accordo di esprimere la non obbligatorietà della dichiarazione anticipata di trattamento; la possibilità di evocabilità della dichiarazione anticipata di trattamento in qualsiasi momento; la nomina obbligatoria di un fiduciario o curatore che agisca nell´esclusivo interesse della persona che gli ha dato mandato, attuandone la volontà espressa nel testamento biologico. Inoltre, il riconoscimento del principio di precauzione, in base al quale il consenso al trattamento sanitario non è richiesto quando la vita della persona sia in pericolo per il verificarsi di un evento acuto, a causa del quale il suo consenso o dissenso non possa essere ottenuto; che l´idratazione e l´alimentazione, indicate nelle diverse forme in cui la scienza e la tecnica possono fornirle al paziente, in quanto fisiologicamente finalizzate al sostegno vitale, siano sempre garantite al paziente fino alla fine della vita, salvo i casi in cui la sospensione di nutrizione e idratazione sia espressamente oggetto della dichiarazione anticipata al trattamento e prevista dalla legge. Infine, la promozione di campagne informative periodiche che evidenzino l´assoluta diversità fra sospensione della terapia ed eutanasia. (g.m.)


link utili:

Istituzione del Registro informatizzato delle "Dichiarazioni anticipate di trattamento" (DAT) della Provincia di Pisa

Fonte: di Giorgio Mancini

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