30 Settembre 2020
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storia e borghi - Castello di Querceto
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Castello di Querceto

Querceto deve il suo nome all´etimologia floreale medioevale (VIII-X). Già dall´antichità Querceto fu un castello molto importante tanto che fornì circa 600 armati al Comune di Volterra. Tuttavia subì lvicende comuni alle altre località della zona: prima cadde sotto l´egemonia dei Vescovi di Volterra, con i diplomi di Enrico VI del 1186 e di Federico II del 1224; in seguito passò sotto il dominio del Comune di Volterra, cui gli abitanti del borgo si sottomisero liberamente il 20 agosto 1252.
E´ però probabile che il Castello di Querceto (foto a lato) sia caduto sotto il dominio fiorentino prima di Volterra e degli altri Comuni limitrofi.
Nel 1431 venne conquistato dalle truppe del Duca di Mialno, comandate da Niccolò Piccinino evidenziando ulteriormente l´importanza militare attribuita alla località.
Nel 1447, venne acquistato dalle truppe di Alfonso Re d´Aragona e di Napoli, che distrussero per intero le abitazioni, escluso il castello.
Fu in questi tempi che iniziò un periodo di decadenza e abbandono che si protrasse fino al 1472, anno a cui risale un altro giuramento degli abitanti di Querceto a Firenze. Fu sotto il dominio Fiorentino che Querceto entrò a far parte del Vicariato della Val di Cecina. E´ al 1543 che si può far risalire la Signoria degli attuali Conti Ginori.
Il borgo risulta oggi di eccezionale interesse, non solo per il Castello, ma anche per le sue antiche case e per la sua Chiesa, intitolata a San Giovanni Battista.
Esternamente l´edificio conserva l´originale parametro a filaretti di piccole bozze arenarie ed ha un´originale iconografia. Infatti per chi entra, si presenta ad un´unica navata che si amplia con due campate laterali, acquistando una forma a croce. L´abside originale è stato sostituito da una scarsella rettangolare. Spiccano infine i simboli di due evangelisti (l´aquila e il leone) ai lati del Redentore raffigurato fanciullo, plasticamente eseguiti al capitello della semicolonna della navata di destra.
L´ampio e significativo affresco che si trova nell´abside è opera recente del pittore Luciano Guarnieri.

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